La Cappella del Barolo ha una storia centenaria, ma non fu sempre così colorata e attraente. Dal 1914, anno della sua costruzione, fungeva infatti da rifugio per i vendemmiatori che venivano sorpresi da mal tempo e forti piogge. Allora, questa chiesa mai consacrata era nota come Cappella di SS. Madonna delle Grazie. Nel 1970 però la famiglia Ceretto acquistò i 6 ettari di terreno del prestigioso Vigneto di Brunate, dove sorgeva, abbandonata e ormai in macerie, anche la Cappella. Alla fine degli anni ’90, la famiglia Ceretto decise di rivalutare la Cappella, rendendola uno degli edifici più colorati d’Italia.
Nessun commento:
Posta un commento